EUSTAFOR, di cui ANARF è parte integrante, festeggia i suoi primi 20 anni di attività come portavoce delle organizzazioni europee di gestione delle foreste demaniali e come attore chiave nella politica forestale dell'Unione europea con eventi celebrativi, una nuova strategia e un dialogo politico ad alto livello sul futuro delle foreste europee. Le celebrazioni di quest'anno uniscono una riflessione sui risultati raggiunti in passato a un programma orientato al futuro, che comprende una nuova visione strategica, attività di coinvolgimento del pubblico e una conferenza politica di alto livello a Bruxelles.
Fondata nel 2006, L'Associazione europea delle foreste demaniali (EUSTAFOR) conta oggi 40 membri in 29 paesi che, complessivamente, gestiscono un terzo delle foreste europee; più in generale circa il 40% delle foreste demaniali è costituito da foreste protette o foreste di pretezione, di cui circa il 16% è specificatamente designato come sito Natura 2000.
Negli ultimi due decenni, l'associazione ha svolto un ruolo centrale nel garantire che le politiche europee relative alle foreste fossero fondate sull'esperienza pratica, sostenendo la gestione sostenibile delle foreste, la conservazione della biodiversità, l'azione per il clima e lo sviluppo della bioeconomia.
Il 16 aprile, in concomitanza con l’Assemblea Generale di EUSTAFOR, si è tenuta la conferenza “Growing Together – 20 Years of EUSTAFOR”. L’evento, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni dell’UE, degli Stati membri, dell’industria, delle ONG e degli organismi di ricerca, è stato un momento in cui i partecipanti hanno potuto riflettere su due decenni di politica forestale promossa dall’UE ed esplorare percorsi futuri per promuovere entro il 2050 foreste resilienti.
Alla conferenza ha partecipato il Commissario europeo per l’Agricoltura e l’Alimentazione Christophe Hansen che ha sottolineato la crescente importanza politica delle foreste nell’agenda dell’UE, l’importanza della gestione forestale sostenibile e l’importanza delle foreste e dei gestori delle foreste pubbliche per sostituire i materiali a base fossile con quelli a base biologica, fornendo servizi ecosistemici e attività ricreative, turismo, biomassa per la bioenergia e la bioeconomia.
Il Commissario Hansen durante il suo discorso di apertura ha affermato “È necessaria una gestione forestale attiva e sostenibile per preparare le nostre foreste al futuro. (…) Le foreste gestite in modo sostenibile, secondo i principi della Sustainable Forest Management (SFM), sono fondamentali per mantenere il potenziale produttivo e poter raccogliere materie prime, ma anche per continuare a fornire beni pubblici. (…) Sono convinto che con politiche giuste e la cooperazione potremo sfruttare appieno il potenziale delle nostre foreste sia per l’economia che per l’ambiente.”
Mentre EUSTAFOR entra nel suo terzo decennio di attività, l'organizzazione sottolinea le crescenti pressioni che gravano sulle foreste europee, quali i cambiamenti climatici, l'evoluzione delle aspettative sociali o la necessità di fornire prodotti forestali, riconoscendo al contempo il loro ruolo fondamentale nel raggiungimento della neutralità climatica, degli obiettivi di biodiversità e di una bioeconomia resiliente.
L'organizzazione chiede un quadro politico forestale dell'UE più integrato ed equilibrato, che rifletta le realtà sul campo e sostenga una gestione forestale multifunzionale a lungo termine. Anche il rafforzamento della comunicazione e della comprensione pubblica della silvicoltura è identificato come una priorità fondamentale per mantenere la fiducia e l'impegno della società.
Il presidente di EUSTAFOR, Juha Niemelä ha affermato: “Le foreste e il settore forestale non solo fanno parte del programma ambientale dell’Europa, ma sono anche fondamentali per la sua resilienza economica e il benessere della società. Le foreste pubbliche dimostrano ogni giorno come una gestione multifunzionale possa apportare benefici contemporaneamente al clima, alla biodiversità e alle persone. Forniscono materie prime rinnovabili, sostengono i mezzi di sussistenza rurali e offrono servizi ecosistemici essenziali, pur rimanendo accessibili ai cittadini. Man mano che le politiche dell’UE continuano ad evolversi, è fondamentale che riconoscano le realtà sul campo e consentano ai gestori forestali di contribuire attivamente alla transizione verde dell’Europa”.
Ma gli anniversari non servono solo per guardare indietro ma anche per elaborare strategie per il futuro e infatti la Strategy 2026+ riflette l’impegno di EUSTAFOR per gli anni a venire.
Al centro del lavoro di EUSTAFOR c'è il concetto di multifunzionalità. Si prevede infatti che le foreste pubbliche apporteranno molteplici benefici:
La nuova strategia dell'EUSTAFOR dimostra chiaramente che questi obiettivi non si escludono a vicenda. Attraverso una gestione integrata e basata sulla scienza, le foreste possono offrire un'ampia gamma di vantaggi. Tuttavia, ciò richiede politiche coerenti che riconoscano le realtà sul campo, piuttosto che approcci frammentati o settoriali.
La nuova strategia riafferma una visione chiara: le foreste statali europee dovrebbero essere resilienti, multifunzionali e gestite in modo sostenibile, offrendo benefici ambientali, sociali ed economici per le generazioni a venire. Per raggiungere questo obiettivo, EUSTAFOR si concentra su quattro aree prioritarie interconnesse tra loro:
Nell'ambito delle celebrazioni per l'anniversario, EUSTAFOR organizza nel corso del 2026 una serie di eventi volti ad aumentare la visibilità e a rafforzare il dialogo tra gestori forestali, decisori politici e società.
Per il raggiungimento di questo traguardo EUSTAFOR promuove nel corso del 2026 una serie di azioni che includono:
L'evento pop-up tenutosi il 19 marzo 2026 in Place du Luxembourg a Bruxelles, in vista della Giornata internazionale delle foreste. L’evento ha portato le foreste nel cuore del quartiere dell’UE, coinvolgendo cittadini, funzionari dell’UE e membri del Parlamento europeo attraverso materiali interattivi e mostrando prodotti a base forestale provenienti da tutta Europa.
Il futuro delle foreste europee non risiede in approcci frammentati, ma in una politica coerente e olistica. La sfida di EUSTAFOR per il dopo-2026 è garantire che le foreste pubbliche rimangano una risorsa resiliente capace di generare benefici ambientali, sociali ed economici per le generazioni future, colmando il divario percettivo tra la gestione tecnica sul campo e la sensibilità dei cittadini europei.