Dal 23 aprile al 9 giugno 2026 sarà possibile partecipare alla consultazione pubblica relativa al Piano Nazionale di Ripristino della Natura (PNR). L'iniziativa punta a coinvolgere attivamente cittadini, associazioni di categoria e portatori di interesse nella definizione delle strategie per rigenerare gli ecosistemi italiani…
In linea con il Regolamento UE 2024/1991 sul ripristino della natura (Nature Restoration Law - NRL), il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, in collaborazione con il Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF) e con I’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) sta sviluppando il Piano Nazionale di Ripristino (PNR).
Le misure di ripristino previste dal Piano mirano ad ottimizzare le funzioni ecologiche, economiche e sociali degli ecosistemi, tenendo conto del loro contributo allo sviluppo sostenibile delle regioni e delle comunità interessate.
Il Piano non è pensato tuttavia come un monolite immodificabile ma come un “processo dinamico” da aggiornare continuamente tenendo conto delle nuove conoscenze scientifiche riguardanti lo stato degli ecosistemi, delle valutazioni dei risultati delle misure già avviate e delle priorità che si manifesteranno nel tempo.
Per la preparazione del Piano è prevista oltre alla collaborazione trasversale tra diversi soggetti pubblici come Parchi nazionali, Aree Marine Protette, Regioni e Province autonome, Autorità di distretto e altri enti territoriali, anche il coinvolgimento nel processo decisionale di stakeholders e di soggetti portatori di interesse che hanno coordinato o partecipato a progetti rilevanti di ripristino (es. progetti LIFE).
A tal fine è prevista dal 23 aprile al 9 giugno 2026 una fase di consultazione pubblica riguardante la prima bozza di PNR, aperta a cittadini, associazioni e portatori di interesse. Si tratta di un’occasione concreta per contribuire alla definizione delle strategie che guideranno il ripristino della natura in Italia e rappresenta un momento di partecipazione e co-creazione nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 14, paragrafo 20, della NRL.
Data la complessità e il carattere tecnico-scientifico del Piano, la consultazione è articolata in diverse sezioni progettate per rispondere a esigenze, livelli di approfondimento e tipologie di contributi differenti. Sono infatti previste:
Gli obiettivi di ripristino della componente forestale sono differenziati in:
Nella bozza di PNR risultano coinvolte 1.424.226 ha di superfici boschive da ripristinare, di cui circa 600.000 ha di “foreste artificiali” (oltre 420.000 ha di “boschi alloctoni”, oltre 180.000 ha di “pinete montane” e circa 7.300 ha di “pinete litoranee”) e circa 800.000 ha di “boschi planiziali”.
Per queste superfici sono al momento previste nella bozza di PNR sette misure:
Sebbene questa legge rappresenti indubbiamente una grande opportunità, rimane il rischio che il Piano Nazionale di Ripristino non consideri adeguatamente la complessità di ambienti, come quelli forestali italiani, dove la componente naturale è influenzata da millenni di gestione antropica. Diventa quindi fondamentale in questa importante fase di preparazione e di definizione di strategie e azioni, che chi opera nel settore forestale metta a disposizione un know-how costituito da competenze e conoscenze sviluppate attraverso attività svolte sul territorio, al fine di identificare quelle che saranno le necessarie attività di ripristino da attuare.
Quando: 23 aprile - 9 giugno 2026
Chi può partecipare: tutti i cittadini, le associazioni, i portatori di interesse
Dove: sulla piattaforma partecipa.gov.it
Accesso: credenziali SPID/CIE
Dopo aver consultato documenti, misure e mappe della bozza, è possibile compilare un questionario generale per esprimere opinioni e priorità, oppure uno specifico, destinato agli addetti ai lavori. È anche prevista la possibilità di inviare schede tecniche per proporre nuove misure. I contributi, raccolti nel rispetto della privacy e in forma aggregata, saranno valutati ai fini della stesura finale del PNR.
Consiglio per l'utente: Per inviare commenti efficaci e pertinenti, si raccomanda di consultare preventivamente la documentazione tecnica disponibile sul sito del MASE e nelle sezioni informative dedicate che verranno rese pubbliche sulla piattaforma ParteciPA.