CREA: UNA NUOVA POLITICA PER LE FORESTE

Organizzato oggi il Forum Nazionale nell’ambito delle attività della Rete Rurale Nazionale

Alle foreste oggi si chiede sempre più di non limitarsi ad essere semplicemente una risorsa economica, ma molto di più, costituendo un patrimonio ambientale e paesaggistico, legato a valori storici, culturali, ricreativi e turistici. Un bene comune in grado, cioè, di fornire servizi eterogenei che possono essere conciliati fra loro grazie all’intervento attivo dell’uomo. Proprio per questo, la tutela e la valorizzazione della risorsa forestale passano per una loro corretta e attiva gestione, che garantisca la sicurezza e il presidio del territorio, la salvaguardia del paesaggio e della biodiversità e il rilancio dei processi di sviluppo socioeconomico locale e del sistema paese.  In quest’ottica, diventa imprescindibile l’elaborazione di politiche forestali, in grado di armonizzare gli interessi produttivi, le esigenze sociali e le necessità ambientali di tutela del territorio. Di questo si è parlato oggi in occasione del Forum Nazionale delle Foreste, organizzato dal Centro politiche e bioeconomia del CREA, nell’ambito delle attività della Rete Rurale Nazionale 2014-2020.

Il Forum ha rappresentato un momento di confronto e partecipazione fra i principali soggetti nazionali e regionali coinvolti a vario titolo nel settore. L’incontro è nato con l’intento di definire in modo partecipato e condiviso, principi e indirizzi utili in ambito politico, normativo e operativo, necessari alla costruzione di un nuovo quadro politico e legislativo nazionale. È stato, quindi, un importante momento di riflessione per contribuire all’aggiornamento della Strategia Forestale Nazionale e alla redazione della nuova normativa nazionale in materia forestale. In tal senso, il coordinamento operativo tra le istituzioni nazionali del Ministero delle politiche agricole, del Ministero dell’ambiente e del Ministero dei beni culturali con le regioni costituisce il primo passo per garantire la gestione e tutela attiva del territorio e la valorizzazione ambientale, economica e sociale del patrimonio forestale nazionale. Il Forum infatti, ha spiegato Raoul Romano, referente CREA per la segreteria organizzativa del FORUM, rappresenta il primo step di un percorso che troverà completamento con la redazione di un “Libro Bianco” per il futuro delle Foreste italiane in cui saranno raccolte e rielaborate le proposte emerse dal Forum.

«La prospettiva della ricerca forestale oggi – ha affermato Piermaria Corona, direttore del Centro Foreste e Legno del CREA, che ha presieduto il Tavolo 4 sulle Produzioni Legnose –  è di cogliere le sfide delle tecnologie emergenti, dalla genomica alle biotecnologie alle tecnologie spaziali e a quelle informatiche. In Italia siamo, peraltro, all’avanguardia con la ricerca in questo settore, tanto da essere il tredicesimo e decimo Paese al mondo, rispettivamente, per numero di lavori e citazioni bibliografiche sull’argomento. Il tutto in un’ottica multifunzionale che interpreti il bosco come un sistema biologico complesso, dove la gestione delle foreste cerca di conciliare la protezione dell’ambiente (prevenzione del dissesto idrogeologico, conservazione della biodiversità, salvaguardia del paesaggio, contrasto e mitigazione dei cambiamenti climatici, ecc.) con lo sviluppo socioeconomico del territorio».